| A Mamma Licia, da Napoli | | Stampa | |
| Scritto da Pino Fiorentino |
| Venerdì 29 Maggio 2009 00:00 |
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Ave Maria.
È una grande grazia per il nostro cuore il poter manifestare la gioia di aver conosciuto di persona Mamma Licia come affettuosamente ci sentiamo di poterla chiamare. Risale, infatti, a circa 15 anni fa il nostro incontro ravvicinato con Mamma Licia. Eravamo a Frigento, nei pressi del Santuario del Buon Consiglio nell’Oasi di P. Pio. Dopo il pranzo ci eravamo fermati a parlare con lei, io Pino Fiorentino, mia moglie, Mariarosaria Fiore, e Carmen uno dei nostri quattro figli. Ci colpì la luminosità, la serenità e la fede di questa donna, dalla figura di una nobildonna. Scambiando dei pensieri con lei, capimmo che avevamo di fronte una donna speciale, per la sua fede espressa e per la grazia che uscivano dalle sue parole nei nostri confronti e per come lei aveva vissuto e, ancora, per l’amore con cui aveva accudito la sua numerosissima famiglia. Sapevamo che era la mamma di P. Stefano, ma solo dopo capimmo e ci rendemmo conto di chi avevamo di fronte. Volle tenere stretta a se la nostra allora piccola Carmen, riempiendola di coccole e di carezze. Poi, rivolgendosi a mia moglie, le disse che era una buona mamma e senza ben conoscerla le disse con certezza che era generosa, e questo posso confermarlo anche io dopo 28 anni di matrimonio. Alla fine della visita facemmo con Mamma Licia una foto ricordo, che ancora oggi custodiamo gelosamente, orgogliosi di averla potuta conoscere e abbracciare a noi . Noi oggi ci ritroviamo a pregare per lei, affidandole le nostre richieste da presentare a Dio affinché ci renda sempre più una famiglia cristiana.
Pino e Mariarosaria Fiorentino
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| Ultimo aggiornamento Sabato 07 Agosto 2010 13:46 |


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